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La Festa dei Lavoratori, chiamata anche Festa del lavoro, si celebra ogni anno il 1° maggio
e vuole ricordare l’impegno e le battaglie, avvenute alla fine del secolo scorso, dei lavoratori
e del movimento sindacale, per raggiungere determinati traguardi in campo economico e sociale.
Il 1° maggio del 1886, negli Stati Uniti, la "Federation Trade and Labor Unions" diede il via ai primi
scioperi ad oltranza, con l’obbiettivo di sancire, con il contratto di lavoro un’orario fisso di otto ore al giorno.
In tutti gli stati dell’Unione furono circa 400.000 i lavoratori che scioperarono, parecchi gli scontri con la polizia
e centinaia gli incidenti e i feriti. Da ricordare è la manifestazione di Chicago, il 4 maggio in cui ci furono anche parecchie vittime.
Solo tre anni più tardi però venne definitivamente deciso di organizzare una manifestazione con data fissa, per poter
ridurre legalmente l’orario di lavoro e cioè quando i delegati francesi insieme a quello statunitense presentarono
una mozione al Congresso della Seconda Internazionale.
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In Europa la prima celebrazione della festa del lavoro si ebbe nel 1890, ad eccezione dell’Italia
dove l’allora presidente del Consiglio Francesco Crispi proibì qualsiasi manifestazione in piazza.
Nel 1891, quando anche in Italia si poté manifestare, gli scontri fra dimostranti e polizia furono molto violenti.
Successivamente con l’avvento del fascismo la festività del lavoro fu soppressa e Mussolini dal 1922 stabilì di
festeggiare il 21 aprile il “Lavoro Italiano”. Solo nel 1945, con la fine della guerra e la caduta del fascismo,
venne ristabilita la festa dei lavoratori del 1° maggio.
Nei ricordi delle manifestazioni nel periodo repubblicano, resta tristemente impressa quella a Portella della Ginestra,
nella campagna del palermitano, dove gli uomini del bandito Salvatore Giuliano spararono a raffica sulla folla uccidendo 11 persone.
Pian piano le trasformazioni sociali e l’opportunità data ai lavoratori, di poter far sentire la propria presenza
anche in altre occasioni, fecero mutare anche la tradizionale forma di manifestazione, passando così dalle lotte
sociali ad una forma di interruzione volontaria di lavoro, vista come riposo e quindi vissuta come festa.
Negli ultimi anni in occasione della Festa del Lavoro, sono stati organizzati divertenti concerti rock dai sindacati
Cgil, Cisl e Uil, il ché sancisce maggiormente il momento di festa nel guardare in dietro alle conquiste fatte e avanti all’avvenire.
Oggi tutti i lavoratori si concedono una meritata pausa non solo nella giornata del primo maggio, ma spesso approfittano
anche dei giorni che si trovano tra la festività e il week-end per trascorrere una piccola vacanza insieme alla famiglia o agli amici.
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