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Saludecio

SaludecioNel primo tratto della Valconca a pochi km dal mare si trova su di un poggio Saludecio borgo medievale della Signoria dei Malatesta le cui mura racchiudono eleganti di palazzi, torri e piazze che testimoniano la grandezza del passato. Si rimane stupiti nello scoprire che il paese ha rispettato il proprio passato integrandosi con l’ambiente di oggi. Arrivati sulla collina si entra nel paese da una antica porta che guarda verso il mare; l'armonia della piazza, delle vie nobili, dei vicoli è unica.

Saludecio è uno dei paesi dell’Entroterra più ricchi di avvenimenti culturali di tutto il territorio Riminese. Le colline hanno un profilo dolce e allungato, ideale per costruirci sopra castelli e paesi con scopi difensivi e di sviluppo. Così Saludecio a partire dal 1500 fino al 1800 divenne la cittadina più importante di questa parte della Valconca.

Una grande chiesa domina la piazza, le mura sono circondate da viali alberati e giardini ben curati, le vie interne si animano durante l’estate grazie ad una serie di rassegne e festeggiamenti famosi. Nel XIII secolo Saludecio e le terre circostanti godettero di grande fama grazie a un personaggio: il Beato Amato Ronconi, figura religiosa molto importante, anche ai tempi nostri, nella devozione popolare. Come tutti gli altri castelli della zona, Saludecio vide le dispute continue tra Malatesta e Montefeltro e i grandi lavori (secoli XIII, XIV, XV) per la costruzione di una rocca e di una vasta e forte cinta muraria in cui armoniosamente veniva racchiuso il centro storico, Saludecio fu uno dei luoghi preferiti dalla Signoria Malatestiana.

Giorno festivo per il Patrono: Beato Amato Ronconi è 8 maggio. Le tradizioni sull'origine del nome del paese sono diverse: si dice che derivi da salus o saltus Decii con riferimento all'imperatore romano Traiano Decio che trovò rifugio su queste colline e successivamente vi costruì un palazzo.

Più attendibile e forse più certo è invece il legame con San Laodicio, martire cristiano, a cui era dedicata l' antica pieve. Incerta è anche l'origine dell'abitato, si pensa all 'esistenza di un fundus di cui si ha conferma nel 1040 quando la pieve di Sancti Lauditii è detta essere soggetta alla chiesa Riminese. Dal passato del borgo emergono figure di primo piano, come il Beato Amato Ronconi, francescano del terzo ordine, che fondò nel XIII sec. l'Ospedale di Santa Maria di Monte Orciale, ricovero per pellegrini che, in quella lontana epoca, si portavano per devozione a Roma sfidando pericoli continui e l'ignoto. II XIII, XIV e XV furono secoli di lotte e conflitti per il dominio del colle laudeciano. Malatesta e Montefeltro si alternarono bruscamente al potere prima di cedere ai nuovi venuti Cesare Borgia, i Della Rovere (eredi legittimi dei Montefeltro) e, per un breve periodo, i Veneziani. Nel 1524 lo Stato della Chiesa estese definitivamente il suo controllo anche su Saludecio, controllo che rimase saldo fino al 1859 (con una breve interruzione nel 1797 quando il centro entrò a far parte della Repubblica Cisalpina).

Per lungo tempo il borgo si considerò la Capitale della Val Conca. L' 800 fu secolo di grande sviluppo urbano. L'antico cuore medioevale fu sapientemente restaurato e la cittadina fu dotata di una serie di edifici e servizi pubblici come la Pretura, le Poste, le Carceri, il Palazzo Municipale e il Teatro Condomini. La Saludecio di oggi è uno dei principali centri agricoli dell'area riminese. Ben sviluppati sono anche l'artigianato (ceramica artistica, lavorazione del pannolenci, ferro battuto), la piccola industria manifatturiera (calzature, legno, metalmeccanica) ed il turismo. Oggi agricoltura e turismo sono per Saludecio il punto di maggior forza come nel suo passato. La ricchezza della sua natura e dei suoi campi hanno fatto di questa città un 'centro di studi erboristici e di piante officinali'. Interessanti le sue iniziative legate appunto a queste atività anche in campo enogastronomico.

L'ambiente incontaminato dei dintorni è stato d'impulso, negli anni '80, per lo sviluppo di un interessante progetto naturista: 'Saludecio, centro di piante officinali e studi erboristici'. Attualmente a tal fine sono stati allestiti un erbario permanente ed un orto giardino caratterizzati dalle cento specie dette Erbe di Gaetano.

Per trascorrere una serata del tutto insolita, è da segnalare l'Osservatorio astronomico (loc. Santa Maria del Monte), fondato dal gruppo N. Koppernik, dotato di un potente telescopio, aperto ai visitatori i mercoledì e sabato sera, ed un'escursione ai ruderi dei castelli medioevali delle frazioni di Cerreto e di Meleto.