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Riccione č conosciuta in tutto il mondo come una delle localit turistiche pi apprezzate della Riviera Romagnola.
Una buona parte di tutto questo successo, č sicuramente da imputare alla presenza della famiglia Mussolini in queste zone dai
primi anni '30 fino al 25 luglio 1943.
Fu Donna Rachele che propose al marito di acquistare questa bellissima casa (ricavata dall'unione di due propriet e
dalla chiusura di una strada pubblica) costruita nel 1890 al fine di farne una residenza estiva per tutta la famiglia.
Essa si presentava come un'immensa magione di due piani immersa nel verde e confinante direttamente con la spiaggia
(situata tra viale Milano, i giardini centrali e il Lungomare della Libert) ed aveva una torretta un po' pi alta
nella parte orientale che segnava l'ingresso alla villa; sono particolarmente ricordati i suoi soggiorni, ricchi
e sfarzosi e i frequenti arrivi della famiglia Mussolini in idrovolante (scortati da una nave da guerra al largo).
Grazie alla presenza di questa famosa famiglia italiana, numerosi personaggi famosi e personalit politiche internazionali scelsero Riccione
per le proprie vacanze, talvolta approfittando della deliziosa ospitalit dei Mussolini.
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Un altro importante elemento utile alla popolarit delle spiagge riccionesi fu sicuramente l'apporto della stampa che spesso
e volentieri amava ritrarre la famiglia del Duce in atteggiamenti spensierati e vacanzieri. Senza volerlo, essa fu la prima
pubblicit legata al turismo e Mussolini, il primo testimonial.
Furono quindi anni di grande popolarit, di feste e di spettacoli, di visite ufficiali, di occasioni mondane alla presenza dei
personaggi pi illustri del mondo di quel tempo, tutte rigorosamente seguite dagli strumenti di propaganda fascista.
Non si pu trascurare il ruolo fondamentale di Donna Rachele in questa opera di pubblicizzazione di Riccione: essendo stata
lei a scegliere questa cittadina per le vacanze della sua famiglia, essa č stata la primissima promotrice di questi luoghi.
Le numerose immagini dei piccoli Mussolini sulla spiaggia, Donna Rachele alle prese con la gestione casalinga e gli impegni a
scopo benefico, le fotografie del Duce tra le onde e ritratto assieme agli abitanti del posto, lasciano trasparire quanto
anche per Mussolini questa immagine di uomo di famiglia a contatto con il popolo gli giovasse.
Nel corso degli anni i Mussolini decisero di ampliare la villa (1940) al fine di costruire due residenze contigue alla casa
padronale destinate ai figli Bruno e Vittorio (portando l'intero possedimento a 6.000 mq).
Al termine della guerra, termin anche il periodo di grande visibilit della Villa che cadde in mano al Demanio Patrimoniale:
al sindaco di allora, Cenni, non venne data la possibilit di acquistarla in quanto per legge i beni del fascio dovevano
rimanere sotto il controllo dello Stato.
Seguirono anni di degrado ed inutilizzo, anni in cui la villa pi famosa di Riccione divenne irriconoscibile ed estremamente
lontana dal periodo delle feste, della mondanit, del prestigio.
Nel corso degli anni '70 la villa divenne un ristorante fino al 1983, anno in cui il Comune di Riccione scelse di acquistare
il giardino per farne possedimento pubblico aperto ai cittadini.
Nel 1997 venne acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e concessa in comodato gratuito al Comune di Riccione
che avvi le fasi di ristrutturazione.
Ad oggi, la Villa č gradita sede di numerosi eventi culturali, mostre fotografiche e pittoriche spesso legate alla storia
del turismo a Riccione e sulla Riviera Romagnola.
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