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Viale Ceccarini è il cuore pulsante di Riccione, uno dei salotti più rinomati di tutta la Riviera, dove si concentra la vita mondana
della città, meta prediletta di artisti e personaggi delle cronache mondane.
Tra il 1877 e il 1879, grazie al conte Giacinto Martinelli e il prof. Luigi Casati, vengono erette in riva al mare, dell’allora Arcione,
due ospizi per bambini scrofolosi. L’idea della utilità della cura idroterapica aveva dato vita allo sviluppo e al progresso del lido
e del centro urbano della città che fino all’800 svolgeva la sua vita nell’entroterra basandosi esclusivamente sull’agricoltura.
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Alla rapida e sbalorditiva ascesa di Arcione, nome sostituito da quello attuale Riccione, concorsero soprattutto i coniugi Ceccarini,
che contribuirono alla nascita della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Riccione, alla distribuzione giornaliera di pasti alle famiglie
più indigenti e che fondarono il giardino d’infanzia, eressero l’ospedale, promossero la costruzione del porto canale.
L’Opera sociale del dott. Giovanni Ceccarini e di sua moglie Maria Boormann, nata a New York, fu di enorme importanza per il piccolo e
povero paese e l’11 Ottobre del 1912 il Comune di Rimini, cui la borgata Riccione apparteneva, deliberò di assegnare la denominazione di
"Viale Maria Ceccarini" in omaggio alla storica benefattrice, ad una piccola via che collegava il borgo col mare, il cui nome originariamente
era “Viola” cioè “piccolo sentiero”.
Nel 1925 la strada fu ampliata, l’anno seguente si provvide alle fognature, ai marciapiedi e a piastrellarla, quindi nel 1927 furono scelti 110
pinus-pinea da impiantare e per donare al viale ombra e bellezza.
Con lo sviluppo del turismo nel dopoguerra, crebbe la città ma anche il viale Ceccarini mantenne il passo, divenendo il più prestigioso
viale di Riccione frequentato da personaggi storici quale Benito Mussolini e Vip famosi.
Negli anni ’70 il viale divenne zona pedonale e incorniciato da curati caffè, ristoranti, ritrovi alla moda, da boutiques per lo shopping,
dove non mancano le griffe di alta moda e tutto ciò che può fare tendenza, divenne un vero e proprio spaccato romagnolo.
Anche il Palazzo dei Congressi è stato costruito nelle vicinanze del Viale Ceccarini, che compirà fra breve i suoi 100 anni di vita.
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