Comune di Rimini Piazza Cavour 47900 Rimini Tel 0541 704111 Comune di Rimini
Altitudine 5 m s.l.m Abitanti 128.656
La Storia di Rimini Divenuta un importante nodo viario, fu elevata a Municipio ed iscritta alla tribù Aniense nel 90 a. C. L'origine di Rimini è molto probabilmente greca. Tuttavia, l'antico nome della città di Rimini, Ariminum, ha sicuramente origini umbre, tanto che Pausania spesso nei suoi scritti parla del grande re umbro Arimno e le monete scoperte nella città testimoniano il dominio di questo re. La città venne in seguito dominata dai Galli Senoni e nel 471 se ne impadronirono i Romani che ne fecero una colonia di diritto latino nel 268 a.C. ricostruirono la città su un abitato preesistente sorto fra i due fiumi Ausa e Marecchia. L'importanza della città crebbe e, per la sua posizione strategica e marinara, fu favorita con ogni mezzo. Divenuta un importante nodo viario, fu elevata a Municipio ed iscritta alla tribù Aniense nel 90 a. C. |
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Il censore Flaminio aprì la grande via che da lui prese il nome di Flaminia e successivamente M. Emilio Lepido la prolungò fino a Piacenza e la rinominò Emilia. L'ultimo console Popilio Lenate la portò fino a Venezia e la nuova arteria assunse il nome di Popilia. Sulle piazza di Ariminum, oggi Piazza Tre Martiri , Caio Giulio Cesare nel 50 a.C. arringò le milizie dopo il celebre passaggio del Rubicone in cui il famoso dado fu tratto. Ancora esiste il sasso che servì da tribuna situato presso il caratteristico Tempietto di Sant Antonio, che qui secoli dopo si fermò a predicare alla popolazione.
Cesare Ottaviano Augusto dedicò particolari attenzioni alla città: gli interventi più noti riguardano la monumentalizzazione dei principali ingressi al centro urbano (Arco di Augusto – ponte di Tiberio). Augusto predilesse Rimini e proprio a lui in segno di riconoscenza fu eretto nel 27 il grande Arco trionfale, oggi detto arco d'Augusto. Tiberio poi portò a termine la costruzione del ponte sul Marecchia già iniziata da Augusto, l'attuale Ponte di Tiberio. Nel IV secolo la città conservava la sua importanza tanto che nel 359 d. C. fu sede di un Concilio indetto dall’Imperatore Costanzo II. Al centro della guerra goto-bizantina nel VI secolo, Quando la capitale del regno italico fu trasferita a Bisanzio la città di Rimini fece parte dell'impero di Occidente e qui nacquero contese tra i Goti e i Bizantini finche formatosi l'Esarcato di Ravenna nel 567, Rimini fece parte della Pentacoli marittima bizantina, prima di cadere in mano ai Longobardi.
Dopo le piraterie dei Saraceni capeggiati dal celebre Sabba seguirono per la città secoli di terrore, devastazione, lotte ed assedi sanguinosi. Rimini fu continuamente contesa da Longobardi, Franchi, Normanni e Svevi pro o contro il Papato. Solo con l'avvento dei Malatesta la città tornò a splendere e a godere dell antico fasto. I Malatesta, detti anche e secondo alcuni più propriamente Malatesti, giunsero a Rimini per la prima volta nel 1216 e uno di questi soprannominato Mala Testa dette inizio alla discendenza dei signori che per circa tre secoli dominarono la città. Famosi furono soprattutto donna Battista che insegnava filosofia, e Domenico, detto Novello, che fondò la biblioteca di Cesena. Dante di tale famiglia ricorda in particolar modo Il Mastin Vecchio che, capo dei Guelfi di Romagna, diresse le lotte contro i Ghibellini. Nel 1285 avveniva la tragedia amorosa di Francesca, figlia di Guido di Ravenna, sposata contro voglia a Giovanni Malatesta e sedotta dal cognato Paolo, elegante e gentile cavaliere, ed insieme a lui tragicamente uccisa dopo la scoperta del loro amore segreto. Dante nel V canto dell Inferno, ed anche Boccaccio e Petrarca documentarono con versi immortali questo episodio.
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