La storia di Misano

Il territorio è ripartito in frazioni: oltre al centro cittadino situato nella zona a mare, ove ha sede la residenza municipale, ci sono Misano Brasile, Villaggio Argentina, Scacciano, Misano Monte, Misano Cella, Santamonica, Belvedere e Portoverde.Storia Misano Adriatico: Misano di origene romana prende il suo nome dalle varie famiglie trasferitisi dal Lazio nel contado Riminese. Infatti era nella tradizione di Roma premiare donando terre ai veterani di guerra o a chiunque altro avesse reso servizi notevoli alla patria. Nel 3° sec. a.C. certi “Gens Mesia” ricevettero degli “ager ariminensis”.
Nei primi secoli successivi alle conquiste romane nel territorio misanese sorsero vari nuclei abitati, specialmente nelle zone dell’Agina, Santamonica e Belvedere e più tardi anche sulle colline retrostanti (Ca'-Gallo, Misano Monte, Terrabianca, etc.).Anche se delle vicende storiche di Misano non ci sono validi documenti, si sa tuttavia di certo che la storia di Misano s’intreccia con le vicende di Rimini, che già nel 90 a.C. era diventata Colonia di diritto latino e che con la costruzione della Pieve di Sant’Erasmo nel 997 la terra di Misano assunse un’importanza vitale.
Per oltre due secoli, precisamente dal 1295 al 1528, Misano fu sotto il dominio dei Malatesta che vi fecero erigere un castello di cui non restano, purtroppo, che l’arco d’accesso e parte della torre.
Estintasi la dinastia malatestiana, la Romagna e quindi anche Misano, entrò a far parte dello Stato Pontificio, la cui giurisdizione durò quasi ininterrottamente fino all’unità d’Italia 1862.
Fatto memorabile di quel periodo fu la sua elezione a comune autonomo, avvenuta nel 1511, come risulta da un documento tuttora reperibile presso l’ archivio comunale misanese. In seguito perdette più volte l’indipendenza amministrativa per ragioni finanziarie, dovendosi così appoggiare ora a questo e ora a quel comune limitrofo. Solo nel 1827 la riacquistò definitivamente, distaccandosi da San Giovanni in Marignano.Tuttavia, poco più di un secolo dopo (1935), corse ancora il rischio di perderla a vantaggio del vicino comune di Cattolica, il quale chiedeva l’annessione del territorio misanese per esigenze connesse allo sviluppo turistico di quel centro balneare, già assetato di arenile.
Nel 1938 con provvedimento del presiedente del Consiglio Mussolini, il paese perdette l’appellativo di “Villa Vittoria” la cui origine risaliva al secolo scorso (1862), per assumere quello di “Misano Adriatico” che tuttora conserva. “Misano è e rimarrà comune autonomo, purché resti comune agricolo”: con questa dichiarazione Mussolini, oltre a garantire l’autonomia amministrativa del paese, ne decretava la vocazione rurale.
Tuttavia l’animo dei misanesi era desideroso di cambiamenti, che avrebbero avuto ripercussione anche nel sistema economico di Misano Adriatico.Poi ci fu la lunga guerra e quindi, la difficile rinascita. Da questo momento la storia di Misano si intreccia con quella dello sviluppo turistico, iniziato ai tiepidi albori degli anni trenta, ma sviluppatosi pienamente dopo il trasferimento delle sede comunale (1949) dall’odierna Misano Monte nella zona rivierasca. Se inizialmente questa decisione fu molto sofferta, il successo positivo dimostrò di avere fatto la scelta giusta.
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