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Fiorenzuola di Focara

Spiaggia di Fiorenzuola di FocaraUna magnifica deliziosa località, unica nel suo genere, a pochi chilometri da Gabicce Mare, a 10 km da Pesaro, a 25 km da Rimini e a 15 km da Riccione, è Fiorenzuola di Focara: un antico borgo medievale, a picco sul Mare Adriatico a 177 metri d’altezza.

Questa ridente località costituisce un’affascinate attrattiva sia per i turisti che per gli abitanti delle zone vicine, grazie al suo borgo medievale con vicoli e piazzette ancora intatte, ma anche grazie ad uno scorcio di spiaggetta tutta naturale, con sabbia e ciottoli, dal meraviglioso aspetto selvaggio e quasi tropicale.

Raggiungibile tramite un’irta stradina, questo piccolo paradiso è frequentato da pochi turisti avventurosi…e se siete anche voi tra quelli, vi consigliamo caldamente di passarvi almeno una mattinata: sarete avvolti da uno scenario stupendo, un’atmosfera incantevole e rilassante vi avvolgerà facendovi sentire realmente come se foste in un’altra dimensione. Il mare è limpidissimo e brilla sotto i raggi del sole, invitandovi nelle sue acque per donarvi un fresco ristoro, mentre la vegetazione fiorita intorno dona riparo e protezione dalla confusione e dalla solita routine del resto del mondo.

La Storia:
Questo incantevole paesino, fondato dai romani, fu poi trasformato dagli arcivescovi di Ravenna in roccaforte, quando Pesaro era parte della Pentapoli Marittima Bizantina.

Essi vi fecero costruire un castello, allo scopo di costituire un sistema difensivo, unitamente ai castelli di Casteldimezzo, Gradara e Granarola, per controllare il valico della Siligata (area di confine tra le la Chiesa di Ravenna e la Chiesa di Pesaro prima, poi tra i domini dei Malatesta e la comunità pescarese). Il castello era difeso da una cinta muraria a forma pentagonale, la quale oggi è in fase di restauro insieme ai torrioni laterali.

Il borgo, che sin dall’antichità era denominato semplicemente Fiorenzuola (da Castrum Florentis che sta a significare centro fiorente), aggiunse al nome la specificazione di Focara nel 1889, probabilmente grazie ai fuochi che venivano accesi per avvisare i naviganti della presenza del pericoloso promontorio.

Altra ipotesi vuole che la specificazione di Focara sia dovuta alla presenza di “fornacelle” dove si cuocevano laterizi (mattoni impiegati nell’edilizia romana) e terrecotte.

Oltre ai resti delle mura, potremo ammirare a Fiorenzuola, come testimonianze del passato, alcuni portali del ‘600 – ‘700, i picchiotti ai portoni e una particolare porta sulla quale vi è un’insegna, che riporta alcuni versi di Dante ('Poi farà si ch'al vento di Focara - non farà lor mestier voto né preco' (Divina Commedia Inferno, XXVIII, vv.89-90), che resero celebre questo antico borgo.
I versi riguardano un pericoloso tratto del mare, sul quale si affaccia il borgo, dove servivano particolari “voti e preghiere” per potersi salvare.

Testimonianze storiche:
Tra i resti a testimonianza della storia di Fiorenzuola merita un particolare cenno la Chiesa di Sant’Andrea, della quale oggi rimane solo il bellissimo e suggestivo campanile con orologio, che con i suoi rintocchi scandisce il trascorrere delle ore.

La chiesa era costituita da robuste e possenti mura a “7 teste” e questo perchè in origine fu costruita come fortino a scopo difensivo e al suo interno vi erano sale dove venivano raccolte e custodite le armi.

Diversi documenti risalenti al XII secolo riportano l’importanza che ebbe in passato S. Andrea, molto ambita anche dalla diocesi di Pesaro. La chiesa subì una ricostruzione nel 1825, al suo interno vennero posti 5 altari dedicati ad alcuni santi, fra cui appunto S. Andrea e alla Madonna. Le opere attorno agli altari erano tutte di pregevole fattura e alcune di essere possono ancora essere ammirate presso la nuova parrocchia di Pesaro.

La chiesa ospitava uno stupendo organo realizzato appositamente nel 1825. Interessante è sapere che fino al 1867, sotto il pavimento di tale sacra struttura, venivano sepolti i sacerdoti e i fanciulli. La chiesa venne rasa al suolo il 6 agosto del 1916 da una terribile scossa di terremoto, solo il campanile, ora completamente restaurato, resistette.