La chiesa di San Giovanni Battista
La chiesa di San Giovanni Battista, situata in Via XX Settembre a pochi passi dall’Arco di Augusto in direzione di Riccione, è une delle chiese più importanti di Rimini per dimensioni e per numero di opere d’arte presenti.Il complesso attuale, costruito nel 1625 ed in seguito modificato nella seconda metà del 1700, è collocato nel luogo in cui, in epoca antichissima, sorgeva la basilica paleocristiana di S. Stefano, risalente al V secolo fino VIII, opera di Galla Placidia. Questa chiesa è ricordata fin dal 21 maggio 1144.
Dal 1573 al luglio 1797 fu dei Carmelitani, sotto i quali l’edificio fu ricostruito nel 1625 e rinnovato nel 1772 su disegno di Gaetano Copioli. Nel 1797 i Carmelitani vennero soppressi e quindi divenne sede dei Cappuccini restando fino al 1805, da allora ha titolo parrocchiale.
In alto sulla facciata due statue di terracotta: San Giovanni a sinistra e Elia.
Eseguite da Sarti fra il 1767 e il 1772. Con il terremoto del 1916 furono danneggiate ed Enrico Panzini le restaurò. L’interno ad una sola navata ed è un esempio di puro barocco. Alla prima cappella di destra: Trinità, la Vergine e i Santi protettori di Rimini circa del 1610, da notare la città di Rimini racchiusa fra le mura e i protettori sono: San Gaudenzo, S. Giuliano, S. Antonio, S.Colomba e S. Innocenza.
Gli stucchi di Antonio Trentanove,eccellente l’Ancona della Vergine del Carmine 1770, le tre tempere ai lati e nella lunetta di Francesco Brici. Nella Terza cappella S. Giovanni e la Madonna, in alto gli Angeli.
Al secondo altare di sinistra datata 1599 “S. Giovanni Battista predicante” del fiorentino Boscoli, maestoso l’ornamento intorno alla tela con angeli, era inizialmente nella chiesa dei Teatini, dopo il terremo del 1016 fu staccato e ricomposto da Enrico Panzini. Il riminese Giuseppe Soleri Brancaleoni è l’autore del Martirio di San Gaudenzo 1794, mentre del 1620 l’Adorazione dei Magi nel presbiterio di Antonio Cimatori, del trecento il Crocifisso in legno sull’altare maggiore, il coro di noce è del ‘700. La Madonna in gloria e Santi di G. Cagnacci (c. 1640), queste sono alcune delle opere più rappresentative che la chiesa di San Giovanni Battista conservate al suo interno.
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