Chiesa di San Francesco Saverio
La Chiesa di S. Francesco Saverio è più comunemente chiamata del “Suffragio”perché qui nel 1798 si trasferì la Confraternita del Suffragio, proprietaria della Chiesa di S. Maria del Suffragio, essa era ubicata davanti al palazzo Garampi, fu costruita nel 1721 e demolita nel 1878.La chiesa di san Francesco Saverio o del Suffragio, con il caratteristico effetto rustico creato dalla particolare disposizione dei mattoni, è collocata sul lato ovest di Piazza Ferrari. Fu eretta dai Gesuiti, su disegno attribuito a G. Fr. Buonamici, nel 1712, è parrocchia dal 1806. L’interno si presenta a navata unica con transetto, riccamente adornato di stucchi e dorature.
Di particolare pregio sono alcune opere presenti al suo interno: il San Francesco Borgia in adorazione del veronese P. Rotari (XVIII sec.) situata nel primo altare a destra; sempre attribuibile a P. Rotari è il S. Ignazio e le quattro parti del mondo, impreziosito da ornamenti marmorei. E ancora, la Predica di S. Francesco Saverio di V. Pisanelli (XVII sec.), l’Annunciazione di scuola toscana (XV sec.).
Nel presbiterio parete destra i Tre Martiri Gesuiti del Giappone di G. Cagnacci ( XVII sec.) canonizzati nel 1862 Nel presbiterio a sinistra: Annunciazione, di scuola toscana del’400. Nel terzo altare a sinistra S. E midio protegge Rimini dal terremoto” del riminese Giuseppe Soleri Brancaleoni 1750. Nello sfondo si scorge l’Arco d’Augusto.
Nel primo altare a sinistra: il San Nicola da Tolentino e le anime del Purgatorio, sempre attribuite al Cagnacci. In sacrestia: Madonna col bambino in gloria, S. Martino, San Giovanni Battista e donatore, di Frangipane circa del 1555-1600. Nel battistero in lingua tedesca è dedicata al tenente degli Ussari Kamiss, morto il 25 marzo 1831 nella battaglia de “Le Celle” e qui sepolto insieme con 5 connazionali.
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