La maschera di Pulcinella
Pulcinella è degno compare di Arlecchino e talvolta il suo rivale, specie negli intrighi d'amore.Pulcinella é il simbolo di Napoli e del suo popolo, impersona lo spirito genuino, fatto di arguzia, di spontaneità e di generosità.
Appare sulle scene nelle vesti di un servo furbo e poltrone, sempre alla ricerca di qualcosa da mettere sotto ai denti.
Pulcinella si adatta a fare di tutto oltre al servo; eccolo di volta in volta, fornaio, oste, contadino, mercante, ladruncolo e ciarlatano, che ritto su uno sgabello di legno, in uno spiazzo fra i vicoli di Napoli, cerca di smerciare i suoi intrugli 'miracolosi'.
Pulcinella é in continuo movimento, sempre pronto a tramare qualche imbroglio o a fare dispetti.
Ha anche un carattere mattacchione e, quando qualcosa gli va per il verso giusto, esplode in una danza fatta di vivaci e rapidi saltelli, di sberleffi e di smorfie gustosissime a vedersi.
Una cosa però che non riesce mai ad imparare é a starsene zitto e proprio per questo é rimasta famosa l'espressione 'é un segreto di Pulcinella' per dire di qualcosa che tutti sanno.
Anche nell'aspetto Pulcinella è cambiato nel corso dei secoli, la sua maschera è stata chiara o scura a seconda dei periodi, ad esempio il pittore veneziano Giandomenico Tiepolo lo dipinge in ambedue i modi.
Pulcinella nel teatro dei burattini
Al di là della Commedia dell’Arte il personaggio di Pulcinella si è sviluppato autonomamente nel teatro dei burattini, di cui è ormai l’emblema.
Il Pulcinella burattino però non è più un servitore, ma diventa un simbolo di vitalità, un anti-eroe che rappresenta i popoli oppressi alle prese con i problemi quotidiani e i nemici più improbabili.
Approfondimenti Carnevale:






