Visita alla Biblioteca Gambalunga Rimini
Prosegue l'interessante iniziativa del Museo della Città di Rimini in collaborazione con la Biblioteca Civica Gambalunga: Nelle antiche sale – Visita alla Biblioteca Gambalunga.
Questi importanti appuntamenti, iniziati venerdì 11 luglio alle ore 10, si ripeteranno ogni venerdì mattina e termineranno il 29 agosto.
L'introduzione della visita è dedicata alla figura di Alessandro Gambalunga, storico fondatore della prima biblioteca civica d'Italia.
Alessandro era nipote di un muratore lombardo successivamente dedicatosi all'attività commerciale e figlio di un commerciante arricchitosi con i traffici e le doti delle numerose mogli.
Egli, nel 1583 si laureò in Diritto civile e canonico acquistando un titolo di prestigio, molto più importante di quello nobiliare oggi considerato dubbio che egli acquisì.
Nella prima decade del 1600 egli edificò lo storico palazzo di famiglia, in cui tenne accademia circondandosi di letterati e uomini sapienti ricoprendo il ruolo di mecenate e in cui collocò la sua biblioteca personale, nella stanza “da basso”.
Essa era aperta alla consultazione e conteneva al suo interno il laboratorio di “messer Matteo libraro”, luogo in cui venivano rilegati parte dei libri importati dalla ricca piazza di Venezia.
Nel 1617 Alessandro Gambalunga dispose nel suo testamento che la biblioteca fosse stata aperta al pubblico anche dopo la sua morte e che fosse stata a disposizione di chiunque avesse mostrato interesse per le opere in essa contenute.
Questa apertura alla collettività, è chiaramente deducibile dalla scelta dei testi: la biblioteca infatti ospita, oltre a volumi di diritto, numerosi tomi di classici latini e greci, di autori italiani quali Dante e Tasso, di storici antichi e moderni, relazioni dei viaggiatori, trattati di grammatica, poetica e retorica, manuali di teologia e devozione, scritti scientifici, soprattutto di medicina ed astronomia.
Alessandro Gambalunga, con il suo forte attaccamento alla biblioteca, sembrò legarvi la perpetuazione del suo nome e della sua famiglia, in quanto mancavano eredi maschi.
Il Palazzo e la Biblioteca, nonostante l'istituzione di una secondogenitura nei figli della nipote di Alessandro, furono ereditati dal Comune di Rimini, come scritto nel testamento.
L'inventario attuato nel 1620 ha confermato la presenza di circa 1438 volumi.
La città di Rimini dedica quindi parte delle visite organizzate alla figura di questo antico mecenate, importantissimo per lo sviluppo culturale della città.
Oltre ad approfondimenti sulla sua vita e sulla sua attività, verranno condotte visite alle stanze del Palazzo Gambalunga, nonché alla preziosa Biblioteca.
Quota di partecipazione richiesta € 3.00.
Questa stimolante iniziativa si colloca perfettamente nel ricco calendario di eventi culturali che Rimini ha in serbo per i suoi numerosi visitatori.
Archivio Eventi Rimini 2008






