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Strada dei Vini e dei Sapori colli Rimini



Strada dei vini 2008 Rimini

Un soggiorno ideale per coloro che amano gustare i grandi vini dei Colli di Rimini

E’ arrivato il mese di marzo e la primavera è alle porte così si può incominciare ad organizzare qualche gita fuori porta o magari un fine settimana in riviera. Un week-end in una città come Rimini, sulla Riviera Romagnola, è l’ideale per godere del primo sole, della spiaggia, del mare e perché no, anche dei prodotti tipici e delle grandi tradizioni gastronomiche della zona.

Il territorio riminese vanta anche una antica tradizione enologica, che è cresciuta e si è evoluta fin dal passato, contemporaneamente allo sviluppo della civiltà etrusca e romana.

Come è scritto nel Nouveau Cuisinier Royale et Bourgeois: “Il piacere della tavola è di tutte le età, di ogni sesso e di ogni nazione”.

Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini

La “Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini”, è un consorzio formato da aziende dell’entroterra riminese, costituito per far scoprire il territorio e le tradizioni gastronomiche ed enologiche ai turisti e ai villeggianti, in stretta collaborazione con enti, istituzioni, associazioni di categoria e imprese private.   Della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli di Rimini fanno parte frantoi, aziende vinicole, cantine, botteghe artigiane etc... comprese tra le spiagge dell'Adriatico ed i borghi storici delle vallate del Conca e del Marecchia.

Il fiore all’occhiello di questa parte di Romagna è quindi la grande tradizione gastronomica che si fonda su prodotti tipici e sui gustosi piatti tradizionali, dalla carne al pesce azzurro, dai salumi ai formaggi, dalla piadina ai dolci tipici, dai tartufi al miele e alle castagne.

La Denominazione di Origine Controllata dei vini “COLLI DI RIMINI”

Nel 1996, con decreto del Ministero delle Risorse Agricole, è diventata operante la legge che ha istituito la Denominazione di Origine Controllata (D.O.C.) dei vini “Colli di Rimini”.

Questa denominazione, che viene utilizzata dai produttori vitivinicoli della Provincia di Rimini, testimonia il legame esistente tra le tradizione enologica delle colline riminesi e le peculiarità del territorio.

Il mare, l’Alto Adriatico, ha una enorme influenza sulla qualità dell’uva e del vino dell’entroterra riminese.

Il clima della zona collinare infatti è stato condizionato positivamente dalla brezza marina che mitiga sia i rigori invernali che il torrido caldo estivo, ed è ricca di benefici sali minerali.

I vini che sono a Denominazione di Origine Controllata devono riportare l’annata di produzione in etichetta, hanno una gradazione minima di 12 gradi, ad eccezione del trebbiano e dei novelli con 11,5 gradi.

I VINI D.O.C. “COLLI DI RIMINI”

Vini neri
Cabernet Sauvignon: vinoso, con profumo leggermente sebaceo, morbido.
Abbinamenti: primi piatti con ragù, pappardelle alla lepre, strozzapreti con salsicce e funghi, cacciagione arrosto, carni rosse, coniglio alla cacciatora. Caciotta di collina di media stagionatura.
Sangiovese: vinoso, intenso, con sentori di viola, asciutto, tannico.
Merlot: profumato, vellutato, pieno.
Abbinamenti: carni rosse alla griglia oppure brasate, umidi e cacciagione, lepre in salmì e cinghiale stufato con polenta. Formaggi semiduri.

Vini bianchi
Rebola: fine, intenso, fruttato, morbido.
Abbinamenti: primi piatti di pesce, risotto di pesce, branzino al cartoccio, carni bianche in umido, petto di pollo al vino bianco.
Nella tipologia Amabile e Passito con la classica ciambella romagnola.
Biancame: delicato, floreale, fresco, secco.
Può essere bevuto anche come aperitivo.
Abbinamenti: antipasti di pesce, primi piatti di pesce o verdure, pesce al vapore, pesce fritto, zuppa alle ortiche, stringhetti al sugo.
Trebbiano: vinoso, gradevole, asciutto.
Chardonnay: delicato, fruttato, asciutto.
Abbinamenti: primi piatti con frutti di mare, pesce al forno, carni bianche di cortile, zuppa di vongole, formaggi molli.

Vino e cucina vegetariana
Fino ad ora abbiamo pensato ad abbinare al vino un piatto a base di carne o di pesce. Accanto al pezzo forte ci può essere un contorno di verdure, ma che non influisce sulla scelta del vino. Non si pensa mai alla cucina vegetariana, vuoi perché le grandi cucine vegetariane appartengono a culture che non conoscono il vino (cucina cinese o indiana) vuoi perché si pensa che il vegetarismo mal si coniuga con la bevanda di Bacco.

Se invece si ha una idea golosa e non penitenziale della cucina vegetariana il vino diventa indispensabile, purché sia di grande qualità e in dosi moderate. Considerato che la cucina vegetariana è più leggera della cucina tradizionale si possono proporre vini leggeri, bianchi ovviamente, con una minor gradazione alcolica.

O rossi non troppo corposi o invecchiati, in via generale naturalmente, perché una buona pasta o fagioli regge benissimo un vino rosso robusto, che si può bere anche con un patè di ceci o un cous cous di verdure o i piatti al curry. Inoltre anche d’estate, coloro che non amano i vini bianchi, possono cercare un vino rosso che si possa bere fresco di cantina o addirittura freddo, piacevole e non troppo impegnativo.



Archivio Eventi Rimini 2008