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Slava's Snowshow Rimini



Rimini 2008 Spettacolo Slava

Teatro Novelli - ore 21:00
SLAVA'S SNOWSHOW
Mercoledì 19 - Giovedì 20 - Venerdì 21 marzo 2008
repliche fuori abbonamento sabato 22 marzo alle ore 16 e alle ore 20.30
(non è indicato per i bambini di età inferiore agli 8 anni)
Per info:
www.teatroermetenovelli.it/programma/pagina99.html

Al Teatro Novelli di Rimini lo spettacolo che da 20 anni incanta i teatri di tutto il mondo - creazione e messa in scena di SLAVA - in collaborazione con SLAVA & Gwenael Allan

Slava Polunin il clown russo autore e interprete dello show
. Lo Slava's Snowshow - “Lo spettacolo della neve di Slava” - sarà rappresentato a Rimini in concomitanza con l’arrivo della primavera, ma benché si tratti di uno spettacolo ambientato in un magico scenario di ghiaccio e neve, la sua sarà una neve che come la primavera scalderà il cuore.

Non si può spiegare altrimenti il fatto che già da venti anni lo spettacolo ideato da Slava Polunin viene rappresentato in Europa, suscitando sempre sorpresa e meraviglia nel pubblico di ogni età.

Il protagonista dello spettacolo è Asisyai, il clown più famoso di Polunin, un dolcissimo, meditabondo, gentile e poetico personaggio, che indossa una buffa tuta gialla da lavoro con grandi e soffici pantofole rosse.

Lo spettacolo, tra colori sgargianti, musiche, bolle di sapone, palloni colorati e coriandoli di neve, ha portato la figura del clown fuori dal circo e dentro ai teatri, senza perdere di vista l’idea fondamentale della reciprocità con il pubblico che sta alla base della clownerie e della stessa performance.

Questo personaggio ha preso la tristezza poetica dei clown di Leonid Engibarov, la raffinata pantomima di Marcel Marceau, l'umanità e l’amarezza di Chaplin.

Come tutte le opere di Slava, lo Slava’s snowshow si può definire “uno spettacolo in movimento", in continua evoluzione di idee, innovazioni ed invenzioni, con l’obiettivo di portare lo spettacolo dei clown nel ventunesimo secolo. E sicuramente ci riuscirà perché si tratta di un teatro basato sui giochi e sulla fantasia, che nasce dai sogni e dalle fiabe e unisce tragedia, commedia, assurdità, tenerezza, speranze e sogni, desideri e nostalgie, mancanze e disillusioni che sono comuni a tutti gli essere umani.

Polunin riesce facendo leva su tali umani sentimenti a trasportare il pubblico in una dimensione sospesa. Ci si trova così a trastullarsi con enormi palloni volanti, stupiti davanti a una finta nevicata: è questa la magia di un teatro che fonde musica, immagini e suoni. Lo Snowshow è uno spettacolo in continuo divenire, in continuo movimento, in continua evoluzione di idee, innovazioni e invenzioni perché sfugge a qualsiasi tentativo di limitazione della propria libertà.

Ciò è probabilmente dovuto al fatto che Slava non fa le cose "così, tanto per fare". Tutto nella sua attività viene ponderato, si nutre di improvvisazione nel rispetto scrupoloso della tradizione, persino in quelle che sembrano le sue imprese più pazze, più incredibili e più avventurose.

La vera storia di Slava Polunin

Slava nasce in una piccola città russa, lontano dai grandi centri urbani. Trascorre tutta la sua infanzia in mezzo alla natura vivendo in un mondo incontaminato dal quale ha appreso la capacità di inventare storie nuove ed originali.

Il suo sogno è quello di poter diventare un clown ed un mimo, come quelli che impara a conoscere tramite la televisione e il cinema. All'età di 17 anni si trasferisce a San Pietroburgo, dove i genitori sperano che studi ingegneria, in realtà si iscrive a una scuola di mimo ed inizia il suo lungo cammino artistico.

Grazie all'influenza di grandi artisti come Chaplin, Marcel Marceau, Engibarov e al suo innato talento, Slava e la sua Compagnia - fondata nel 1979 - danno un nuovo significato al ruolo del clown, portando fuori dal circo nelle strade e nei teatri. Slava approda con la sua Compagnia in Inghilterra nel 1988 e le sue uniche tre recite all'Hackney Empire sono sufficienti a farlo diventare famoso.

Cinque anni dopo, raccoglie tutte le gag e gli sketch più famosi del suo repertorio nello spettacolo Slava’s snowshow che si rivela una vero e proprio trionfo. Nel 1997 lo spettacolo viene insignito del premio “Olivier Award”, come miglior spettacolo.

Per il suo debutto televisivo, Asisyai è apparso davanti a milioni di spettatori nella puntata di Capodanno (1980-1981) della trasmissione televisiva "Light Blue Fame".

Qui per la prima volta, in uno sketch con due enormi telefoni gonfiabili, il pubblico ha ascoltato il suo discorso sull'amore, sulla solitudine, sul desiderio della comprensione umana, sulla felicità, sull'amarezza della perdita, ad ognuno di questi sentimenti corrispondeva una delle molte facce di Asisyai.

Nacque da qui l’idea che ogni singolo aspetto del personaggio poteva diventare un personaggio a se stante.
Nel corso dei suoi innumerevoli viaggi e tour, lo spettacolo ha ricevuto numerosi premi, ottenendo sempre grandi successi sia di pubblico che di critica.

Fra i riconoscimenti internazionali più importanti ricevuti da Slava ricordiamo:
Mosca - Premio Stanislavskij e Premio Raikins, 2001
Australia - Premio Helpmann, Miglior Teatro Visuale o Fisico, 2000
Mosca - Riconoscimento per il Trionfo del Coronamento di una Vita, 1999
Londra - Miglior Spettacolo, Laurence Olivier Award, 1998
San Pietroburgo - Miglior Attore Comico, Gold Ostapt, 1998
Londra - Time Out Award per lo spettacolo Slava’s Snowshow

Tournee italiana organizzata da Ater/ Associazione Teatrale Emilia Romagna
La compagnia internazionale è composta da Onofrio Colucci, Jef Johnson, Yuri Musatov, Aelita Yukhaeva, Vadim Amirkhanov e Francesco Bifano. Le luci e i costumi sono opera dello stesso Slava, che ha anche contribuito alle scene con Viktor Plotkinov e Viktor Kramer.



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