Passeggiando nel Passato di Rimini
Una passeggiata nel cuore antico della città di Rimini
Visite guidate settimanali alla scoperta dei monumenti di Rimini
Estate 2008
dal 17 giugno al 16 settembre - tutti i martedì ore 9,30
Anche quest'anno, come negli anni passati, i Musei Comunali di Rimini propongono a tutti coloro che vogliono vivere la fantastica avventura di un tuffo nel passato visite guidate settimanali alla scoperta dei monumenti della città di Rimini, vere e proprie opere d'arte che costituiscono il patrimonio archeologico della città e un bene prezioso per l'umanità intera.
Rimini è una città antica e la sua fondazione risale al 268 a.C. quando, grazie alla sua posizione, al termine della pianura padana e all'incrocio di vie che portano, a Nord verso il Brennero e il Baltico, a Ovest lungo i percorsi etruschi in direzione ad Arezzo, a Sud lungo la via Flaminia a Roma, a Est verso l'Illiria e la Grecia, si costituirono i primi avamposti militari romani. Ma quello che interessa agli appassionati di archeologia sono due monumenti romani posti esattamente alle due estremità della città.
Ed è da questi monumenti che incomincia la visita guidata alla città.
L'Arco d'Augusto è il più antico arco tra quelli costruiti nell'Italia settentrionale ed è posto al termine della via consolare Flaminia che collega Rimini a Roma. E' stato eretto nel 27 a.C. come porta onoraria, per esprimere la volontà del Senato romano di celebrare la figura di Ottaviano Augusto, così come enunciato dall'iscrizione posta sopra l'arcata. Il monumento si inseriva nella cinta muraria della città della quale sono visibili i resti in blocchi di pietra locale.
Il Ponte di Tiberio è collocato all'altro capo della città dove prende l'avvio la via Emilia. Il ponte, è stato iniziato da Augusto nel 14 e completato da Tiberio nel 21 d.C., come ricorda l'iscrizione che corre sui parapetti interni, si impone alla attenzione sia per il disegno architettonico che per la grandiosità delle strutture e la tecnica costruttiva.
Si sviluppa in cinque arcate che poggiano su massicci piloni muniti di speroni frangiflutti che sono impostati obliquamente rispetto all’asse del ponte. In questo modo assecondano la corrente del fiume riducendone la forza d’urto.
La passeggiata prosegue verso l'Anfiteatro romano che al tempo poteva contenere fino a 12.000 persone. Dell’imponente edificio per spettacoli eretto nel I sec. d.C. non rimangono che pochi ruderi oggi inglobati in più recenti costruzioni che ricalcano l’originario andamento curvilineo delle gradinate. Fu probabilmente eretto per volontà di Augusto nell’ambito degli interventi di sviluppo urbanistico promossi dall’imperatore.
Era di forma semicircolare con un diametro esterno di ca. 80 metri, all’interno la lunghezza della scena misurava circa 23 metri.
Il Tempio Malatestiano è l'attuale chiesta cattedrale di Rimini. Il Tempio Malatestiano è statochiamato così utilizzatando una denominazione entrata in uso nel Settecento. In questo modo si voleva commemorare la famiglia dei Malatesta, che con Sigismondo Pandolfo, intorno alla metà del Quattrocento, ha trasformato la costruzione dandole l'attuale aspetto. La storia della costruzione della cattedrale infatti è stata lunga e tormentata, era nata come chiesa francescana conventuale, dedicata a SanFrancesco e prima ancora come chiesa benedettina dedicata alla Madonna.
Sigismondo Malatesta l'ha poi ristrutturata nell'anno santo 1450, per un voto fatto durante le "guerre italiche" ed è stata dedicata a Dio e alla città, come riporta l'iscrizione latina che corre lungo la facciata e le due iscrizioni greche. All'interno della cattedrale nell'abside è conservata l'unica consistente reliquia della chiesa trecentesca: un grande Crocifisso dipinto su tavola da Giotto intorno all'anno 1300.
La Rocca Malatestiana La residenza-fortezza di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini dal 1432 al 1468, coniugava le funzioni celebrative con le esigenze di difendere la città. La demolizione degli edifici fra il Castello e la piazza comunale ne ha accentuato la posizione dominante.
Grazie anche alle torri e alle mura munite di scarpate, all'ampio fossato, per la grandiosità del mastio che, intonacato di bianco, si stagliava contro il rosso della torre d'ingresso.
Il castello, incorporava le mura romane con le torri, la porta medievale porta del Gattolo, il nucleo delle case e dei palazzi malatestiani. I lavori, iniziati nel 1437, si protrassero per circa 15 anni, anche se dal 1446 la residenza risulta abitata.
Oggi non resta che il nucleo centrale della costruzione originaria rappresentata nelle medaglie di Sigismondo e nell'affresco di Piero della Francesca nel Tempio. Il portale d'ingresso è tuttora sormontato da un'iscrizione e dallo stemma con l'elefante, la rosa e la scacchiera che sono i simboli della Famiglia.
Al termine del percorso la visita alla città antica sarà completata con la visita al Museo della città e alla domus del chirurgo ricchi di preziosi reperti archeologici.
Ritrovo: Ufficio relazioni con il pubblico
Tel. 0541-704111
C.so d'Augusto n.158
Guide - Interpreti: C.A.M.A.S.
Servizio gratuito
Archivio Eventi Rimini 2008






