Mostra Lo Sguardo Altrove Covignano di Rimini
Periodo: 16 Febbraio 2008 - 20 Aprile 2008
La mostra è organizzata dall'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna in collaborazione con i Musei Comunali di Rimini.
Sede: Villa Alvarado, Via delle Grazie 12 (Covignano), presso il Santuario di S. Maria delle Grazie
Telefono: 0541.751224 - Info e segreteria: 0541.704421 / 0541.704426 - Fax: 0541.704410 E-mail: musei@comune.rimini.it
Orario di apertura: dal martedì al venerdì 9.00-12.00
sabato, domenica e festivi 10.00-13.00/16.00-19.00
lunedì non festivi giorno di chiusura
Biglietto di entrata 2 euro - ridotti e cultcard 1 euro - scuole e domenica entrata gratuita
Lo Sguardo Altrove...
Il “Progetto Etno” e il Patrimonio culturale extraeuropeo in Emilia Romagna, l'istituzione riminese che raccoglie le opere etnografiche del Comune di Rimini, sono all’origine della mostra organizzata dall'Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia Romagna in collaborazione con i Musei Comunali di Rimini a Villa Alvarado.
Villa Alvarado è situata sul colle di Covignano di Rimini, edificata nel 1721 prende il nome dal nobile spagnolo Don Giovanni Antonio Alvarado, Cavaliere dell’Ordine di S. Giacomo e segretario in Italia dell’Imperatore Carlo VI.
La mostra chiamata “Lo Sguardo Altrove...” si sofferma sui musei dell'Emilia Romagna che hanno partecipato al Progetto Etno, presenta alcuni dei loro manufatti più significativi e mette in evidenza la varietà delle collezioni.
Il Progetto Etno, coordinato da Antonella Salvi con il supporto scientifico di un gruppo di collaboratori internazionali, ha evidenziato la presenza di un patrimonio culturale enorme e distribuito uniformemente sul territorio regionale, fatto di raccolte e di collezioni di oggetti d'arte, espressione di culture, gruppi etnici e comunità di altri continenti (Africa, America, Asia e Oceania). Tali oggetti sono arrivati a noi grazie all'impresa e alla passione di viaggiatori, collezionisti e missionari.
L'esposizione è composta da 32 pannelli illustrativi di grandi dimensioni dove i manufatti sono disposti in rapporto ai paesi e alle località di provenienza, nel contempo sono presentati i viaggiatori e i collezionisti ai quali dobbiamo queste opere.
Il percorso della mostra si chiude con una interessante attività didattica-culturale, svolta all’interno del museo che crea interessanti opportunità di incontro con le diverse etnie e di studio delle diverse culture, il tutto tenendo conto del rispetto delle varie identità culturali.
Il Museo degli Sguardi
Il Museo degli Sguardi riunisce i ritrovamenti raccolti nei vari continenti da diversi viaggiatori e collezionisti nel corso degli anni, pertanto riflette la curiosità di questi ultimi e di coloro ai quali essi si sono interessati.
Più in generale, è risaputo che lo sguardo con cui gli Occidentali hanno osservato gli altri popoli è via via cambiato nel tempo, talvolta anche in funzione delle situazioni particolari in cui essi erano entrati in contatto con gli altri popoli. Grazie a queste esposizioni abbiamo oggi in Europa un’immagine molto più aderente alla realtà dei popoli Africani e dei popoli Asiatici, anche se per il momento siamo ancora affascinati e stregati dall’aspetto misterioso del continente asiatico ed impenetrabile del continente africano.
Il Museo degli Sguardi riesce così ad avvicinare il suo pubblico all’arte degli altri paesi grazie agli archeologici e agli scienziati che hanno incominciato a dare un ordine a tali meraviglie e grazie ai quali tutti i visitatori e gli spettatori possono cogliere lo splendore estetico di tanti oggetti.
Il collezionismo di Delfino Dinz Rialto
Delfino Dinz Rialto è stato un caso unico di mercante, collezionista e romantico esploratore di primitivi mondi africani. Affascinato da quanto era rimasto di un mondo destinato a cambiare, per lunghi anni Rialto, ha compiuto viaggi in tutto il continente africano,alla ricerca di oggetti primitivi, raccogliendo non solo oggetti d’arte”, ma anche oggetti “etnografici”.
Il collezionismo di Ugo Canepa
L’imprenditore edile, originario di Biella, Ugo Canepa (1915-2004) è stato un collezionista della seconda metà del secolo XX che ha raccolto materiali delle Americhe Precolombiane, della Cina, dell’India, della Cambogia e di tutto il bacino del Mediterraneo.
Il suo filo conduttore è stato l’interesse per le antiche culture di tutto il mondo attraverso i loro prodotti artigianali, i dipinti, gli oggetti etnografici e i prodotti d’arte moderna indigena come, per esempio, la moderna collezione di scultori Inuit.
Il collezionismo dei Frati Missionari Francescani Delle Grazie
La missione francescana di Aitape (leggi Aitapè) si trova nella costa settentrionale della Nuova Guinea e comprende le regioni del medio e dell'alto corso del Sepik, sino agli Altipiani centrali. Dal 1952 in questa regione hanno operato una cinquantina di Frati Francescani, un certo numero dei quali inviati periodicamente dalla Provincia emiliano-romagnola.
La loro opera è stata votata all'evangelizzazione e al sostegno materiale e spirituale delle popolazioni locali. Nell'ambito però di tale attività missionaria, i francescani hanno avuto la possibilità di raccogliere un'importante collezione di manufatti appartenenti ai diversi gruppi etnici con i quali sono entrati in contatto. La raccolta riminese si compone soprattutto di ornamenti e di oggetti d'uso comune, legati in gran parte all'orticoltura e all’attività venatoria.
Storia del Museo delle Arti Primitive
Nel 1972 è stato inaugurato a Rimini, nel Palazzo dell'Arengo e del Podestà, il “Museo delle Arti Primitive - Raccolta Delfino Dinz Rialto”, un museo dedicato al “Primitivismo modernista” (fine XIX e XX sec.). Il fondatore, Delfino Dinz Rialto per la realizzazione di questo museo si era rifatto al celebre “Museum of Primitive Art” di New York, fondato nel 1957 da Nelson Rockfeller.
Il Museo, diventato di proprietà comunale nel 1975 è stato chiamato “Museo Arti Primitive "Dinz Rialto”, poi, nel 1988, è stato alloggiato a Castel Sigismondo. Nel 2000, il Museo è stato chiuso al pubblico e trasferito nella nuova sede di Villa Alvarado di Covignano di Rimini. Per il nuovo allestimento è stato organizzato un Comitato presieduto da Marc Auge’, già Direttore dell'Ecole des Hautes Etudes di Parigi.
Lo studioso che è interessato alla materia può trovare approfondimenti scientifici, che integrano gli apparati didascalici tradizionali, nelle sale del museo e al piano terra, dove sono state realizzate delle postazioni multimediali.
Come raggiungere il Museo:
- treno: Stazione di Rimini e autobus n. 15
- autostrada A1: uscita Rimini sud
Archivio Eventi Rimini 2008






