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Festa San Giuseppe 19 Marzo



Festa San Giuseppe 2008 Rimini

Nella tradizione popolare San Giuseppe, che è lo sposo della Vergine Maria, è il santo protettore dei poveri e dei derelitti. In questo giorno si ricorda la sacra coppia di sposi, in attesa del loro Bambino, che viandanti in un paese straniero si videro rifiutare un riparo per la notte. Si rifugiarono così in una grotta dove Gesù fu deposto in una mangiatoia.

Oltre a proteggere i derelitti San Giuseppe, che era un falegname, è diventato anche il santo protettore dei falegnami, che da sempre sono stati i principali promotori della sua festa.

La festa di San Giuseppe è associata ad una manifestazioni che si svolge un po’ in tutte le città italiane, specialmente in Romagna: la costruzione di enormi falò con rami, arbusti e vecchi tronchi. I falò sono chiamati in dialetto “fogheracce” e vengono bruciati nella notte fra 18 ed il 19 marzo.

La festività di San Giuseppe coincide con la fine dell'inverno e ai suoi festeggiamenti si sono uniti culti tipici del mondo pagano che si effettuavano nel passato. In quell’occasione, infatti, si bruciavano i residui del raccolto sui campi, ed enormi cataste di legna venivano accese ai margini delle piazze.

Tale periodo veniva dedicato quindi, con processioni rituali e fuochi di purificazione, alla celebrazione della rinascita della natura.

Come mostrato nel film “Amarcord” di Federico Fellini, la festa nella città di Rimini è stata sempre accolta con gran fervore, si scendeva nelle piazze portando vecchi mobili, cassette e fascine per la tradizionale “fogarazza” della sagra della primavera.

Nel film si vede anche che viene portato in piazza il pupazzo della “Sega Vecchia”, accompagnato dalla banda musicale, che viene bruciato sul falò. Molti salutano l’inverno che se ne va con il lancio di petardi o sparando colpi di fucile contro il cielo, è infatti con la festa di San Giuseppe che si da l’addio definitivo all’inverno e si accoglie la primavera.

Nel giorno di San Giuseppe le vicende stagionali e gli antichi riti si uniscono così alla festosità e la devozione dei cristiani.
 
Martedì 18 marzo – A Rimini si accendono le “fogheracce”
Nella città di Rimini sono molti gli appuntamenti con i falò, oltre alla fogheraccia organizzata da Hera, sulla spiaggia di Marina Centro, ci si può recare presso quasi tutte le parrocchie, come la parrocchia di San Nicolò al porto, al Crocefisso, a San Raffaele, a Cristo Re, per vedere delle bellisime fogheracce realizzate dai parrocchiani.
Fra le località più note, dove vengono realizzate le fogheracce, ci sono Poggioberni, Gemmano e Montescudo.

Fogherina di San Giuseppe - Poggioberni (RN)
Anche a Poggio Berni di Rimini si saluterà il ritorno della primavera con i fuochi di San Giuseppe.
Saranno offerti a tutti coloro che assisteranno alla fogheraccia, musica, vino e i buoni dolci romagnoli della tradizione contadina.
Info: 0541/629515

Fogheraccia di San Giuseppe - Gemmano (RN)
A Gemmano il tradizionale falò verrà anche quest’anno dedicato a San Giuseppe come auspicio per un futuro buon raccolto. Al calore della fogheraccia tutti i partecipanti potranno gustare la grigliata di sardine con piadina e la buona ciambella romagnola inzuppata nel vino albana.
Info: 0541/854135

Fogheraccia di San Giuseppe – Montescudo (RN)
La tradizionale fogheraccia si svolgerà dalle ore 21.00 presso il campo sportivo e la piazza dell’Ulivo a Trarivi
Info: 0541/864010

Fiera di San Giuseppe – Rimini – Spiaggia libera, Piazzale Boscovich
La spiaggia si animerà in questa serata di festa in cui si celebra il Santo, patrono dei falegnami ma anche di tutti i papà. La luce del falò illuminerà per tutta la notte Marina Centro e la zona del portocanale. Dalle ore 17.00 saranno allestite le bancarelle che vendono dolci, caramelle, zucchero filato e i prodotti artigianali dell’entroterra riminese. Alle 20,30 sarà accesa la fogheraccia.
Info: 0541/704587

La fogheraccia de’Borg - Rimini Borgo San Giuliano
Nel vecchio borgo di San Giuliano la tradizionale fogheraccia, organizzata dalla Società de’Borg, sarà caratterizzata dal fatto che verrà bruciata anche una grande sagoma in legno di una strega, simbolo dell’inverno che è finito. La serata sarà ricca di eventi, spettacoli musicali, con musica popolare dal vivo, e animazione per i più piccini. Per riscaldare tutti i presenti sarà offerta cioccolata calda, vin brulè e ciambella.

Un dolce per San Giuseppe: le Zeppole

Sono ottime a colazione e a merenda, infatti riscuotono molto successo tra i bambini. Le zeppole di San Giuseppe sono ottime il primo giorno, appena preparate; un po' meno i giorni successivi in quanto perdono in friabilità, e lo zucchero a velo provoca quel fastidioso effetto bagnato in superficie.
Nel passato, ad ogni angolo di strada era possibile trovare un banco dove si friggevano le zeppole e tutta la città era addobbata da decorazioni festive.

Ingredienti: dl 5 di acqua, gr. 100 di burro, gr. 500 farina, 10 uova intere, un pizzico di sale.

Preparazione: Mettete in una casseruola l'acqua, il burro e il sale. Appena l’acqua accenna a bollire versate a pioggia la farina e fate cuocere girando con un cucchiaio di legno per circa 10 minuti. Lasciare raffreddare, versare il tutto in un tegame di coccio e incorporare le uova una volta per volta.

Mettete l'impasto in un sacchetto di tela con una punta forata e formate delle ciambelle che verranno sistemate una per volta su appositi quadratini di carta oleata. Immergete in friggitrice (o in una padella alta con abbondante olio di oliva bollente) e ritirate il foglio non appena si l’impasto si sarà staccato. Durante la cottura girate tre o quattro volte le zeppole in modo che abbiano un colore uniforme e dorato. Le potere infarcire con crema pasticcera e confettura di amarena.

Prima di servirle spolverate le zeppole con zucchero a velo e cannella. In alternative le potere cuocere anche in forno.



Archivio Eventi Rimini 2008