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Castel Sismondo Fellini Onirico il libro dei Sogni



Federico Fellini a Castel Sismondo Rimini 2008

Castel Sismondo “Fellini Oniricon: Il libro dei miei sogni”

Buon Compleanno Federico!!!!!
Domenica 20 Gennaio la Fondazione Federico Fellini come ogni anno, rende omaggio al grande regista, del quale ricorre l’88° anniversario della nascita.

Quest’anno l’iniziativa, che avverrà presso la sala del mastio di Castel Sismondo di Rimini alle ore 18:00, presenterà al pubblico la mostra “Fellini Oniricon. Il libro dei miei sogni”.

Una mostra, che espone oltre cento disegni del maestro, raccolti nel suo celebre “Libro dei sogni”, presentato il 17 Ottobre 2007 per inaugurare l’apertura della “Festa del Cinema” all’Auditorium Parco della Musica di Roma e che finalmente può essere ammirata anche qui a Rimini, la città nativa di Federico Fellini.

Il Libro dei sogni è un diario onirico tenuto da Federico Fellini dalla fine degli anni Sessanta fino all’agosto 1990, in cui il grande regista ha registrato i suoi sogni sotto forma di disegni, o meglio di “segnacci, appunti affrettati e sgrammaticati” come li definisce lui stesso.

In realtà, in queste 400 straordinarie pagine si intrecciano temi e spunti dei suoi film, persone da lui incontrate, personaggi e avvenimenti dell’Italia del Novecento.
Il libro comprende anche una presentazione di Tullio Kezich e una testimonianza di Vincenzo Mollica, massimi esperti e amici personali del maestro, nonché un’introduzione del direttore della Fondazione Fellini, Vittorio Boarini, che racconta l’odissea attraverso la quale la Fondazione è riuscita ad acquisire il Libro.
Completano il volume la trascrizione integrale dei testi e un indice dei personaggi ritratti e citati dall’autore.

La mostra è articolata in otto sezioni, più una raccolta di disegni originali staccati da Fellini stesso dal Libro, tutte straordinariamente attraenti.

Una di queste riguarda i personaggi famosi disegnati con grande abilità ed efficacia espressiva, che vengono esaltate dall’esposizione, in parallelo, di foto che ritraggono alcuni degli stessi personaggi evocati da Fellini nei suoi “incubi” notturni.

Non da meno è la sezione “Tutte quelle signore” e non poteva essere diversamente vista la propensione di Fellini per le donne e per le loro curve generose.

E ancora: l’insieme dei sogni che riguardano direttamente i film del regista riminese, la collezione degli Alter ego e rivali, a partire dal grande Marcello Mastroianni.

E così via fino alla suggestiva selezione di 50 foto di scena, attraverso le quali è possibile ripercorrere la carriera artistica ed umana del maestro.

Le fotografie in mostra sono state messe a disposizione dagli archivi fotografici dell’Ansa, della Cineteca di Bologna e di Reporters Associati.

In questa mostra per la prima volta sono presentati al pubblico i contenuti del Libro dei sogni, due volumi di diverso formato:
il primo di centimetri 35 per 26, il secondo di centimetri 49 per 35, in cui Fellini, sollecitato dall’analista junghiano Ernst Bernhard (1896 – 1965), annotò e illustrò nell’arco di trent’anni le proprie fantasie notturne.

Il primo librone (245 pagine all’incirca) va dal 30 novembre ‘60 al 2 agosto ’68, il secondo (154 pagine) va dal febbraio ‘73 all’82 incluso: 22 anni oltre i quali galleggiano pagine sparse, e alcuni appunti datati ‘90.

Molto prima di avventurarsi nell’universo onirico con gli strumenti conoscitivi suggeriti da Bernhard, Fellini era consapevole dell’importanza dei sogni. Agli amici chiedeva spesso che cosa avevano sognato e li incitava a non disperdere quello che definiva “il lavoro notturno”, importante almeno quanto ciò che si pensa e si fa da svegli. Avendo sperimentato che la memoria del sogno regge pochi minuti, il regista teneva sul comodino un notes dove appuntava visioni ed emozioni appena sveglio.

Tullio Kezich così esprimendosi cerca di spiegare questa fantastica opera:
“Che cos’è questo straordinario reperto? Più facile dire che cosa non è Non è un diario. Non è un romanzo. Non è un comic book. Non è lo storyboard di un film. Non è una silloge di racconti, né una sintesi pittorica. E’ tutte queste cose insieme e altro ancora.

L’autore inventa una forma che trova i suoi precedenti nella diaristica e nella vignettistica, tornando ai tempi in cui ventenne collaborava con scritti e disegni al “Marc’Aurelio”, ma con una più matura consapevolezza del mezzo espressivo e delle sue finalità.

Vari possono essere i modi per accostarsi a questa sua fatica. Seguendo un taglio storico-biografico si può utilizzarla come un sussidio per integrare con notizie inedite la vita e l’opera; oppure, considerando gli eventi pubblici rispecchiati, la si può interpretare con un taglio ambientale e di costume, al limite perfino politico.

E poi c’è il taglio psicologico e autobiografico: le confidenze rapide, i segreti svelati a sorpresa e nuovamente secretati. Fellini disegna e didascalizza ciò che ha sognato, si consegna senza falsi pudori a un lettore unico che è poi lui stesso.

Il Libro è una proposta di circumnavigazione del Mistero, uno sterminato magazzino di reperti, ipotesi surreali, fantasie irrealizzabili, precognizioni. E’ un privilegio venire ammessi alla contemplazione del mondo interiore di un tale artista”.

La Casa Editrice Rizzoli ha pubblicato questa opera, che è disponibile in due versioni nelle librerie o presso il Castel Sismondo in occasione dell’apertura della mostra.

Un formato originale dei due diari costa 300,00 euro, mentre la versione ridotta e più maneggevole 95,00 euro.

Intervengono all’inaugurazione:
Alberto Ravaioli, Sindaco di Rimini
Ferdinando Fabbri, Presidente Provincia di Rimini
Luciano Chicchi, Presidente Fondazione Carim
Tullio Kezich e Vittorio Boarini, curatori della mostra
Orario: 16.30 – 19.30
sabato e domenica 10 - 12 / 16.30 - 19.30
lunedì è chiuso



Archivio Eventi Rimini 2008