8 Marzo 2008
La Giornata Internazionale della Donna, celebrata l’8 Marzo, era in origine una giornata di lotta, nata per contrastare le continue vessazioni subite dal genere femminile in ambito lavorativo e all’interno della società. Con il tempo si è trasformata in una giornata di festa, il cui scopo era quello di celebrare le numerose conquiste politiche, economiche e sociali che negli anni le donne sono riuscite a raggiungere.
Purtroppo oggigiorno si è trasformata in una festa del tutto commerciale, con una straordinaria vendita di mimose, fiore simbolo dell’8 Marzo e con spettacoli di spogliarello maschile organizzati nei vari locali d’Italia e del mondo occidentale.
Le origini della festa celebrata proprio il giorno 8 marzo non sono molto chiare: secondo alcuni storici fu durante una conferenza internazionale socialista, avvenuta a Copenaghen nel 1910 ad essere proposta la giornata dedicata alle donne, secondo alcune femministe italiane i diritti della donne e il suffragio femminile vennero festeggiati in diverse date, ma l’unica prima data certa avvenuta l’8 Marzo fu quella del 1917.
In quel giorno le operaie di Pietroburgo, in Russia, manifestarono contro la guerra e la mancanza di cibo, fu quindi una giornata di lotta e protesta, in seguito, si pensa che proprio da quella giornata nacque la tradizione di festeggiare i diritti delle donne. Poiché l’episodio faceva parte della Rivoluzione Russa, si preferì evitare tale collegamento fingendo che la festa si rifacesse ad un episodio analogo del movimento operaio degli Stati Uniti d’America.
La leggenda narra che nel 1908 a New York le operaie dell’Industria tessile Cotton, a causa delle condizioni precarie in cui erano costrette a lavorare, scioperarono proprio alcuni giorni prima dell’8 marzo e che in quel giorno, il proprietario della fabbrica fece bloccare tutte le vie d’uscita dello stabilimento tessile, appiccando poi il fuoco e uccidendo così 129donne.
In realtà lo sciopero avvenne nel 1911, quindi negli anni successivi alla nascita della festa della donna e l’incendio non fu affatto doloso bensì accidentale. Gli operai che persero la vita in quella triste occasione furono più di 140 di cui la maggior parte donne. Anche i nomi dei proprietari non erano gli stessi della storia comunemente narrata e vennero prosciolti nella causa penale, mentre persero quella civile.
La mimosa divenne il fiore simbolo di questa festa dal 1946, ovvero il primo 8 Marzo del secondo dopoguerra.
L’Unione Donne Italiane sentì l’esigenza di trovare un fiore che simboleggiasse la donna e questa festività, così come il garofano rosso era usato per la festa dei lavoratori il primo maggio.
La scelta cadde sulla mimosa perché aveva il vantaggio di fiorire proprio all’inizio di marzo ed inoltre i suoi fiori profumatissimi e soffici erano anche poco costosi, quindi adattissimi ad essere acquistati anche dalla classe operaia. Da allora è tradizione che nel giorno 8 marzo un profumato rametto di mimosa venga regalato a tutte le donne.
Dopo tanti anni di uguaglianza nei diritti tra uomini e donne, questa si è trasformata in una festa del tutto commerciale, dimenticando così con quale fatica siano stati raggiunti certi traguardi, come il diritto di voto, la possibilità di espletare lavori un tempo considerati prettamente maschili, parità di stipendio rispetto agli uomini ecc…
Le donne stesse hanno trasformato questa festa in un’occasione di puro divertimento fatto di balli, musica, divertenti ed ironici spogliarelli maschili e grandi abbuffate nelle cene tra donne.
Se desiderate anche voi abbandonare i fornelli, affidare per una sera i bimbi alle nonne e tuffarvi nel pieno dei festeggiamenti, venite a Rimini!
Grandi discoteche come il Paradiso sono addobbate a festa ed offrono divertenti spettacoli per l’occasione, tutti i ristoranti stanno già preparando specialissimi menù per deliziare i palati di tutte le donne, anche quelle più esigenti, caffè, gelaterie, cantinette e piano bar sono pronti a festeggiare con voi con musica e tante golosità.
Archivio Eventi Rimini 2008






