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In arrivo un altro bellissimo evento al MusicDrome di Riccione che quest'estate ha visto esibirsi numerosi artisti molto amati dal pubblico giovane e meno giovane.
Il 5 settembre sarà la volta dello storico gruppo chiamato Nomadi, seguitissimi da persone di tutte le età per la qualità della loro musica, dei loro testi e per
la loro lunga permanenza nella scena musicale italiana.
Autori ed esecutori di canzoni che sono entrate nella storia della musica italiana (come, ad esempio “Io vagabondo”), nonché culla di numerosi apprezzati professionisti
del calibro di Francesco Guccini, diventati poi solisti.
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La storia di questo gruppo rock italiano, nato nel 1963, è costellata di successi, abbandoni, arrivi, tragedie, enorme coscienza riguardo ai mali della società e profonda
generosità nei confronti del prossimo.
L'esordio della primitiva formazione (composta dal tastierista Beppe Carletti, dal cantante Augusto Daolio e dal batterista Leonardo Manfredini a cui si
aggiunsero nello stesso anno il chitarrista Franco Midili, il sassofonista Gualberto Gelmini e il bassista Antonio Campari) avviene con il nome “I Monelli”
presso il Frankfurt Bar di Riccione nel 1963.
L'anno seguente, il gruppo adotterà in maniera definitiva il nome “Nomadi” in grado di identificare un particolare loro aspetto legato ai numerosi e capillari
tour in tutta l'Italia che hanno sempre compiuto, sempre in giro, come dei “nomadi”.
La loro musica è da sempre portatrice di messaggi di denuncia sociale ed impegno per migliorare le cose; attraverso i loro testi i Nomadi cercano di diffondere
conoscenza in tutto il paese di ciò che accade, incoraggiando la collaborazione reciproca.
Le loro melodie appartengono ad un rock semplice, inizialmente ampolloso (in perfetto stile '60's); intorno alla fine degli anni '90, grazie all'introduzione
di violini e cornamuse (dovuta a collaborazioni con artisti amici provenienti da tutto il mondo), acquisteranno ufficialmente una connotazione folk.
Agli esordi, essi si dedicarono anche a cover di canzoni di altre band straniere, per poi giungere a comporre solo ed esclusivamente pezzi loro (in particolare
dall'arrivo nel gruppo di Guccini autore alla fine degli anni '60).
Questa formazione, che negli anni ha subìto vari cambiamenti e sostituzioni a causa di dissidi all'interno del gruppo, tragici lutti e problemi personali è sempre
e comunque rimasta nel cuore del suo “popolo nomade”: famosi sono i momenti d'interazione tra la band e il pubblico durante i loro live, con letture al microfono
dei bigliettini che vengono lanciati on stage.
I Nomadi hanno sempre sostenuto la causa sociale e si sono spesso imbarcati in iniziative a scopo umanitario a favore dei bambini cubani, dell'India e di molti altri paesi.
Nel 1997, durante la seconda edizione del Festival per la Pace ad Assisi, vengono premiati con il riconoscimento “Premio Artisti per la Pace”.
Nel 2003, in occasione dei 40 anni dei Nomadi, si sono esibiti al Frankfurt Bar di Riccione, luogo in cui questo meraviglioso gruppo ha cominciato la sua carriera artistica.
Numerose sono state le collaborazioni con artisti italiani e stranieri e numerosi sono stati gli album prodotti (55 tra dischi, raccolte e live).
I Nomadi hanno inoltre il merito di aver creato il fenomeno delle cover band, aggiudicandosi il titolo di formazione italiana con il maggior numero di gruppi tributo riconosciuti.
Imperdibile occasione quindi per tutti coloro che amano trascorrere una serata in compagnia con della buona musica, rigorosamente made in Italy!
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